STORICO NEWS Regionali


FAME DI CASE IN SICILIA

10/10/2018

C’è fame di case in Sicilia. Gli alloggi popolari sono insufficienti e quelli privati in molti casi risultano fuori dalla portata delle famiglie che, a causa della crisi, non riescono più a pagare un affitto a prezzi di mercato. Il disagio abitativo attraversa l’Isola, fa capolino nelle grandi città e ora anche nei centri di media grandezza, come dimostrano i dati sulla cosiddetta morosità incolpevole. Gli sfratti, che nel 2017 hanno registrato un aumento del 47,68% rispetto all’anno precedente (da 2.368 a 3.497), sono in massima parte dovuti a morosità. Alle 8.187 richieste di esecuzione si sommano pure i 1.719 sfratti eseguiti. «Nel 2018 il trend sarebbe in aumento» esordisce Giusy Milazzo, segretario regionale del Sunia, il sindacato inquilini della Cgil. A tal punto che, sostiene Milazzo, «se si facesse adesso un bando per integrare le graduatorie delle case popolari, i numeri aumenterebbero». Sulla carta sono 35mila le famiglie che avrebbero diritto ad un alloggio pubblico. Una lista d’attesa già abbastanza affollata, con picchi a Palermo (12.300 famiglie) ed a Catania (6.500). Il tempo medio per un’assegnazione può anche superare i dieci anni. Se tutto va bene. E cioè se si completano quei pochi piani costruttivi portati avanti dagli Iacp (Istituti autonomi case popolari) oppure se frattanto non c’è qualcuno che occupa abusivamente una casa. Su 59.744 alloggi popolari di proprietà o gestiti dagli Iacp, risultano circa 9.500 occupanti senza titolo. Negli alloggi di proprietà dei Comuni, il tasso di occupazione abusiva arriva addirittura al 50%. Ecco come la “fame” di case si trasforma in guerra tra poveri, alimentando un mercato nero quasi sempre in mano ad associazioni criminali. Nell’ultima legge finanziaria regionale, l’Ars ha introdotto una norma che consente agli abusivi l’assegnazione di un immobile di edilizia pubblica occupato prima del 31 dicembre 2017. «Il nostro giudizio su questo provvedimento è negativo – afferma la segretaria regionale del Sunia –. Avrebbe avuto un senso se fosse stato inserito in una legge sulla gestione complessiva del patrimonio popolare. Così, invece, va scapito di chi è in lista d’attesa da decenni». Finora, inoltre, le domande di sanatoria non sono state nemmeno tante. A Catania su 1.800 occupanti che si sono autodenunciati, sono state presentate 500 istanze circa. «La risposta non è stata massiccia – prosegue Milazzo – aspettiamo però la fine dell’anno per avere un quadro più chiaro della sanatoria». Per farla breve, sembrerebbe che l’intenzione della larga maggioranza di chi non è in regola sia quella di continuare a rimanere nell’illegalità. Con buona pace del parlamento siciliano che, ancora una volta, ha deciso di premiare i furbi. Il Sunia, d’altro canto, chiede un piano nel medio-lungo periodo che metta le politiche dell’abitare al centro dell’agenda politica regionale. Con iniziative che vadano dalla rigenerazione del patrimonio immobiliare esistente agli affitti a canoni calmierati. «In Sicilia – annota Milazzo – ci sono 133mila edifici di vario genere non utilizzati. Anziché consumare altro suolo, partiamo ad esempio dalla riqualificazione di caserme e ospedali dismessi. Non abbiamo bisogno di altri ghetti, rendiamo più vivibili le periferie, spendiamo gli incentivi riservati alle ristrutturazioni e all’efficientamento energetico per gli edifici dello Iacp: patrimonio che, tra l’altro, versa in uno stato di salute non proprio ottimale». Per dare una risposta alla domanda di casa non esiste una sola ricetta, ma un mix di soluzioni. Come i contributi a sostegno della locazione. Tramontato il sostegno all’affitto (attivo sino a tre anni fa), adesso il governo nazionale distribuisce alle Regioni il fondo per la morosità incolpevole. «Dal 2014 ad oggi la Sicilia ha ricevuto 4 milioni di euro. Soldi che non si riescono a spendere, finora solo un centinaio di famiglie hanno presentato domanda. Il motivo? Bisogna dimostrare – spiega Milazzo – di aver perso il lavoro o aver avuto grossi problemi sanitari che hanno eroso il reddito. In una terra come la nostra, dove il lavoro nero ha percentuali elevatissime, si preferisce non accedere a queste misure. Perché allora non spostare queste somme inutilizzate su una forma di sostegno all’affitto?». Aumentare l’offerta di alloggi a canoni sociali, favorire l’autorecupero del patrimonio edilizio esistente (non solo pubblico), mettere a sistema misure di sostegno all’affitto: questi e altri argomenti saranno al centro del congresso regionale del Sunia, che si terrà a Catania il prossimo 5 novembre. Il sindacato inquilini ha invitato anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. «Oggi le politiche abitative sono frammentate in varie misure, che non sono coordinate tra di loro. Noi spingiamo affinché vengano create con le risorse del Pon Metro le Agenzie sociali per la locazione, il cui compito principale è la mediazione tra la domanda e l’offerta di casa. Con l’assessore Falcone, al quale abbiamo chiesto un tavolo tra la Regione e le parti sociali, vogliamo cominciare a discutere di programmazione. Il disagio abitativo – conclude Milazzo – non può in nessun caso essere affrontato con una visione emergenziale. Al contrario, occorre partire da un’analisi seria e approfondita dei fabbisogni, per poi assicurare interventi e finanziamenti costanti nel tempo». Leggi l'articolo pubblicato su LA SICILIA


RIACE: SOLIDARIETÀ AL SINDACO MIMMO LUCANO
Comunicato della segreteria nazionale del SUNIA

Roma, 2 ottobre 2018

Accoglienza e riuso, rivitalizzazione del centro storico e riutilizzo delle abitazioni chiuse e abbandonate. Grazie alle intuizioni di Mimmo Lucano, Riace è rimasto un paese vivo con la scuola e i negozi aperti con le case riutilizzate e abitate da famiglie immigrate che hanno trovato ospitalità e hanno potuto sperimentare un vero modello di accoglienza. Per il SUNIA, che aderisce all’appello, Riace non si arresta. E’ questa la strada da seguire per evitare lo spopolamento e la chiusura di interi paesi e l’abbandono di migliaia di abitazioni che potrebbero essere utili a soddisfare la domanda debole di alloggi. A Riace è stata attuata l’idea di una società multietnica e inclusiva e di un’economia circolare che è lotta agli sprechi, circolarità delle relazioni e delle risorse. Un modello, quello di Riace, che avrebbe dovuto essere sostenuto e reindirizzato e non affossato e annichilito. Il SUNIA che ha già avuto modo di esprimere al Sindaco il proprio sostegno, sarà a fianco di Lucano anche in questo momento.


SODDISFAZIONE PER L'INCONTRO CON IL GRUPPO DEL PD ALL'ARS

04/06/2018

Le Segreterie Generali Regionali SUNIA SICET ed UNIAT, esprimono soddisfazione per l’esito dell’incontro avuto con il gruppo parlamentare del PD all’ARS in merito al tema delle politiche abitative pubbliche e della creazione dell’agenzia unica regionale. Nel corso dell’incontro con l’On. Lupo ed i tecnici del gruppo , i segretari generali del SUNIA Milazzo, del SICET Ferro e dell’UNIAT Sardo, hanno sottolineato come è più opportuno che su un tema così delicato come quello della Riforma degli Iacp non si intervenga con un articolo del collegato alla finanziaria così come proposto da Governo, ma con un disegno di legge specifico che entri nel merito sia della governance che della gestione frutto anche del confronto con le organizzazioni che rappresentano gli assegnatari e con le parti sociali. SUNIA SICET UNIAT ritengono infatti che anche la riforma degli enti gestori vada inserita in una più ampia visione inerente le politiche abitative, per questo per poter approfondire queste tematiche ed affermare la necessità di avviare al più presto una riforma compiuta SUNIA SICET UNIAT hanno chiesto una audizione sia con la prima che con la quarta commissione parlamentare. L’incontro con il gruppo del PD all’ARS rientra nel programma di incontri con tutti i gruppi parlamentari per illustrare loro, dopo l’incontro avuto con il Governo, la piattaforma sindacale sulla casa e le valutazioni di metodo e di merito sulle scelte che il Governo intende fare.
firmato: G.Milazzo(SUNIA), S.Ferro(SICET), G.Sardo(UNIAT)


CABINA DI REGIA SUI FONDI PER LA MOROSITA' INCOLPEVOLE

05/06/2018

Ripartito tra le regioni il fondo per la morosità incolpevole previsto nella finanziaria nazionale per il 2018, alla Sicilia è stata assegnata la somma di €.1.001.103,04 destinata a contrastare il fenomeno degli sfratti per morosità di coloro che non sono più in condizioni di corrispondere il canone di locazione a causa della perdita del posto di lavoro e della conseguente diminuzione del reddito. In Sicilia , dagli ultimi dati del Ministero degli interni relativi al 2016, si registrano 8478 richieste di esecuzione di sfratto e 2368 emissioni di sfratto. SUNIA e CGIL considerando che la crisi occupazionale continua ad interessare la nostra Regione stimano che la povertà abitativa sia in aumento. Purtroppo dal monitoraggio sull’utilizzo dei fondi per la morosità incolpevole attuato dal Ministero delle infrastrutture emerge un quadro disastroso su l'efficace utilizzo delle somme: alla Sicilia dal 2014 al 2017 sono stati assegnati 4566783,45 euro , le richieste di contributo sono state 104, i contributi assegnati 41.
SUNIA e CGIL per evitare che a fronte di un gravissimo disagio abitativo continuino a non essere utilizzate ingenti somme utili ad alleviarlo, chiedono l'immediata costituzione di una cabina di regia in cui poter esaminare le cause delle disfunzioni e trovare procedure e sistemi per superarle.
SUNIA e CGIL sono convinti che le condizioni della popolazione siano tali che sprechi e mancati utilizzi di fondi non sono più accettabili.


CASE POPOLARI
Dalla Sicilia a Firenze si adottano e propongono solo soluzioni demagogiche invece di affrontare i problemi veri del disagio abitativo.

04/05/2018

Dichiarazione di Daniele Barbieri, segretario generale del SUNIA

Da lungo tempo ormai non c’è alcuna volontà politica di affrontare seriamente il problema del disagio abitativo con un piano organico e pluriennale di interventi che abbia l’obiettivo di aumentare l’offerta di alloggi sociali ed in particolare di case popolari. Se si escludono le risorse destinate al recupero, molto parziale, di qualche migliaio di alloggi pubblici inutilizzati, che peraltro scontano un ritardo imbarazzante nel loro utilizzo, non assistiamo da tempo ad un dibattito serio sugli strumenti necessari per riqualificare il patrimonio pubblico ed estenderlo; per riportare la legalità ed il rispetto delle regole in molti quartieri di tante città; per dare un indirizzo univoco alle Regioni sulla gestione. E così mentre cresce la domanda, diminuisce il numero di case popolari, avanza il processo di degrado del patrimonio e si lasciano soli tanti assegnatari ed i loro comitati che sono gli unici a tentare di arginare e contrastare questo lento abbandono, lo Stato in tutte le sue articolazioni non affronta i problemi reali e parla d’altro. E’ il caso della Sicilia, dove, oltre alla carenza di case popolari non si è mai affrontato il problema della trasparenza delle assegnazioni e dell’efficienza dei controlli sulle occupazioni abusive, si sceglie per l’ennesima volta la strada della sanatoria, dando un sonoro schiaffo a tutti quei cittadini che hanno regolarmente fatto la domanda e sono in attesa da anni.Non sappiamo se i legislatori siciliani si rendano conto che in questo modo certificano il fallimento di qualsiasi ipotesi di controllo pubblico su un bene comune qual è l’edilizia pubblica consegnandola, in alcuni quartieri, alla criminalità organizzata. E la dimostrazione dell’incapacità di rispondere ai bisogni dei cittadini con un progetto politico contro la legge del Far West e dell’illegalità diffusa. Lo sappiamo che tra gli occupanti abusivi ci sono tantissimi casi di forte disagio, ma altrettanto disagio c’è nelle migliaia e migliaia di famiglie presenti nelle graduatorie, ed allora serve ripristinare la certezza del diritto per tutti e non premiare l’illegalità. Serve aumentare l’offerta di case popolari e non alimentare la guerra tra poveri. E’ quello che serve anche in altre Regioni ed a Firenze dove il sindaco, invece di lavorare per questo obiettivo, si inventa che il problema della carenza di case popolari è causata dalla presenza di troppi stranieri in questi quartieri. E così, anche in questo caso, non avendo idea di come affrontare il disagio abitativo, si addebita la colpa all’anello più debole della catena. E’ come se, non potendo o non volendo affrontare il dramma della povertà, diminuissimo per decreto il numero dei poveri. E’ ora di smetterla con interventi spot e propaganda inconsistente per tornare a ragionare sulle soluzioni dei problemi reali e strutturali: come aumentare l’offerta di alloggi a canoni sociali e sostenibili; come riqualificare ed integrare i quartieri popolari; con quali strumenti promuovere l’inclusione sociale nei quartieri difficili; come riportare la legalità e la trasparenza nelle assegnazioni, Sono queste le domande a cui bisogna rispondere ed è su queste che si deve aprire un confronto. Non farlo significa aggravare una situazione già drammatica.


UNA SANATORIA PER 15MILA FAMIGLIE SALVA GLI OCCUPANTI ABUSIVI

03/05/2018

Arriva la sanatoria, e 15mila famiglie siciliane che occupano abusivamente una casa popolare possono adesso voltare pagina. È l’effetto della norma approvata dall’Assemblea regionale, nell’ambito della Finanziaria 2018 che con l’articolo 72 estende a tutti coloro che hanno occupato una casa fino al 31 dicembre scorso la possibilità di mettersi in regola. Il sindacato degli inquilini, però, critica la norma. «La sanatoria generalizzata — dice Giusy Milazzo, segretaria generale del Sunia Sicilia — è una scelta populista e iniqua che mortifica le 30mila famiglie che da anni sono in attesa dell’assegnazione di una casa popolare e hanno rifiutato scorciatoie più facili. Chiediamo che i deputati affrontino seriamente il tema della casa». Leggi l'articolo pubblicato su la Repubblica Palermo 3 Maggio 2018 pag 2.pdf


DIRETTIVI REGIONALI UNITARI SUL TEMA DELL'ABITARE

02/05/2018

Venerdì 4 maggio si terrà a Palermo organizzato da SUNIA SICET e UNIAT Sicilia presso il salone della CISL regionale in Piazza Castelnuovo l’incontro dei direttivi regionali unitari in vista del confronto già richiesto al Governo sul tema delle politiche regionali dell’abitare. I continui annunci che si susseguono anche in tema di riforma del sistema di gestione del patrimonio di edilizia abitativa pubblica e la sanatoria delle occupazioni abusive approvata in finanziaria, a parere dei Segretari regionali Milazzo, Ferro e Sardo, denotano un livello di approssimazione che non è utile ad una riforma credibile ed efficace tanto più che sino ad ora nessun tavolo di confronto è stato aperto con i rappresentanti degli utenti e con le forze sociali. L’incontro dei direttivi unitari sarà anche l’occasione per presentare il documento nazionale proprio sull’edilizia pubblica sottoscritto con Federcasa ( l’Associazione che riunisce gli Enti gestori) e i Sindacati degli inquilini e degli assegnatari. All’incontro parteciperanno le Segreterie nazionali di SUNIA SICET e UNIAT e le Segreterie regionali CGIL CISL e UIL.
Milazzo Ferro Sardo


Emergenza abitativa: Sunia, Sicet e Uniat chiedono che la Regione destini l’1% del bilancio e faccia chiarezza sui fondi realmente disponibili per case popolari.

31/01/2018

I sindacati siciliani degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat chiedono che sia destinato all’edilizia popolare l’1% del bilancio della Regione; che sia fatta inoltre chiarezza sui fondi realmente disponibili per il settore che, per i sindacati, sono 200 milioni di provenienza ex Gescal “e non i 19 milioni di cui ha parlato ieri il presidente della Regione”. In una nota congiunta Sunia, Sicet e Uniat affermano che “l’emergenza abitativa va affrontata con gesti chiari ed efficaci da parte della Regione, con un finanziamento stabile e continuativo che consenta di fare fronte sia alle manutenzioni di 60 mila alloggi di edilizia residenziale pubblica oggi in stato di degrado che all’aumento dell’offerta, utilizzando anche edifici pubblici in disuso”. Le segreterie regionali dei tre sindacati chiedono inoltre al governo “che si vigili sui tempi di realizzazione di alloggi sociali utilizzando i 42 milioni di euro del Por, considerando che il decreto relativi è del maggio scorso e che i programmi presentati dagli Iacp sono già stati approvati”. Quanto all’annunciata riforma del sistema di gestione delle case popolari, Sunia, Sicet e Uniat sottolineano “la necessità che il sistema venga cambiato salvaguardando il decentramento”, ma anche che “occorra prioritariamente una nuova normativa sull’utilizzo del patrimonio pubblico che garantisca i diritti sia degli assegnatari che di coloro che da decenni aspettano l’assegnazione di una casa popolare. Per questo – rilevano- ben vengano gli interventi di contrasto all’illegalità nella gestione degli alloggi popolari”. I sindacati, che sollecitano al governo un incontro sui temi della loro piattaforma, chiedono anche che “la Regione eserciti un ruolo per l’accelerazione delle procedure per l’acquisizione del patrimonio abitativo confiscato alla mafia da destinare all’emergenza abitativa, anche per potenziare quello che già a Palermo da anni ma anche a Catania si sta facendo”.


SOLIDARIETA' AI "BRIGANTI"

11/01/2018

Il Sunia esprime la sua piena solidarietà ai Briganti e condanna il vile gesto che ha comportato la completa distruzione della club house di Librino da anni presidio di legalità socialità e impegno. Occorre ora non solo che Polizia e Magistratura individuino e condannino gli autori di questo infame gesto ma che tutte le associazioni della città si impegnino per la ricostruzione di questo luogo straordinario.


Cedolare secca al 10%: bene la conferma ma serve un piano pluriennale per ridurre il disagio abitativo.
Dichiarazione di Daniele Barbieri, segretario generale del SUNIA

20/10/2017

A meno di ripensamenti nel corso dell’iter di approvazione della Legge di bilancio, il Governo ha confermato e reso strutturale la cedolare secca al 10% per i contratti concordati. E’ una buona notizia perché si continua sulla strada dello stimolo all’uso di contratti che spuntano riduzioni rispetto a quelli del mercato libero del 15-20% e perché agevola, chiarendo il quadro fiscale, il rinnovo degli accordi territoriali nei quali sono impegnati i Sindacati inquilini e le Associazioni della proprietà dopo la pubblicazione del D.M. che recepisce la Convenzione nazionale.
Una misura, quindi, sicuramente positiva ma che non può sostituire una politica in grado di affrontare il grave disagio abitativo presente nel nostro paese. Leggi il documento completo...


SUNIA E CGIL FUORI DAI CdA degli IACP

21/09/2017

Cgil e Sunia regionali si tirano fuori dai consigli di amministrazione degli Iacp, ritenendo la loro ricostituzione, avvenuta nei giorni scorsi a meno di due mesi dalle elezioni regionali, “una scelta frettolosa, condizionata dall’imminenza della competizione elettorale, che depotenzia l’iniziativa positiva del superamento dei commissariamenti”. Lo scrivono in una nota i segretari generali delle due organizzazioni Michele Pagliaro e Giusy Milazzo. “Nonostante la presenza delle parti sociali sia espressamente prevista nel decreto del 6 settembre sulla ricostituzione dei cda – scrivono- temiamo che nel contesto dato il ripristino degli organi d’amministrazione possa essere poco produttivo”. Pagliaro e Milazzo sottolineano che Cgil e Sunia “da tempo chiedono che l’attuale sistema di governance e di gestione dell’ingente e importante patrimonio abitativo pubblico sia rivisitato attraverso una riforma organica e radicale del settore in grado di garantirne la valorizzazione e nello stesso tempo soddisfare le esigenze abitative di quella ampia parte della popolazione in sofferenza dal punto di vista economico e sociale”. Rilevano però che “l’attuale Governo non ha mostrato grande interesse ad affrontare questa tematica né la tardiva ricostituzione dei cda, nel clima preelettorale, può essere considerata un primo passo di un progetto più ampio di riforma”.


UNO SPRECO INACETTABILE NON UTILIZZARE I FONDI STANZIATI PER LA SICILIA

16/03/2017

Dopo 8 mesi dalla pubblicazione del decreto ministeriale per la nuova ripartizione dei fondi per il 2016 da destinare alla morosità incolpevole, la Regione Sicilia destinataria di una nuova dotazione finanziaria di euro 1.463.778,48 ha si provveduto alla ripartizione dei fondi tra i comuni siciliani ma non ha recepito le modifiche introdotte dal decreto sull’utilizzazione del contributo. Eppure le modifiche sono state introdotte a seguito delle determinazioni di un tavolo di lavoro costituito tra il Ministero ,l’Anci e i rappresentanti dei comuni per migliorare la fruibilità e l’efficacia del fondo . La regione Sicilia che ha utilizzato solo una percentuale bassissima dei fondi stanziati pari sino a qualche mese fa al 2% delle somme disponibili tarda ancora ad applicare le importanti novità di cui al decreto. Basti pensare che il contributo per la morosità incolpevole potrebbe essere , con le nuove disposizioni, utilizzato per coprire i costi della caparra e dei canoni d’affitto per un nuovo contratto di locazione sino ad un importo di 12.000,00 euro. Una bella opportunità per chi viene sfrattato per morosità incolpevole e un concreto aiuto per iniziare una nuova locazione . Siamo convinti che il recepimento di quanto previsto da decreto ministeriale nelle linee guida regionali potrà consentire un migliore e più ampio utilizzo dei fondi, tanto più che il fondo per la morosità incolpevole è ormai una misura permanente e non straordinaria. A questo mira infatti la disposizione nazionale che consente di utilizzare tutti i fondi residui per i nuovi bandi. Va sottolineato che la Regione Sicilia ha avuto negli anni 2014-2015 e 2016 stanziati circa 4milioni e 500 mila euro. Non utilizzarli a pieno è uno spreco inaccettabile in una fase in cui il disagio abitativo e sociale è ormai arrivato ai livelli di guardia e lo dimostra il numero crescente dei senza tetto, circa 3500 in Sicilia, molti dei quali costretti a dormire per strada o in alloggi di fortuna proprio perché hanno perso la casa a seguito della perdita del lavoro . La Sicilia non solo non stanzia alcun fondo per il disagio abitativo ma non utilizza al meglio i fondi stanziati dallo Stato.


SEMINARIO REGIONALE SULLA NUOVA CONVENZIONE NAZIONALE DI CUI ALLA LEGGE 431/98

09/03/2017

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dal 1° Aprile dovranno essere rinnovati tutti gli accordi territoriali per l'elaborazione dei contratti concordati. Migliori garanzie per gli inquilini e maggiori certezze per i proprietari


ABITARE LA CITTA'

10/02/2017

Il 25 febbraio alle ore: 9:30, presso: Aula Studio Dipartimento scienze politiche e sociali (Palazzo Dusmet), via Dusmet 163, Catania si terrà l’incontro che risponde all’esigenza di conoscere e porre in evidenza le opportunità di attivare politiche di rigenerazione di spazi urbani che rispondano alla questione abitativa. Di fronte alle trasformazioni delle nostre città, ai mutamenti demografici e sociali, al crescere di vecchie e nuove povertà, ad un intervento pubblico sempre più leggero e alla domanda di un minor consumo di suolo, si aprono prospettive di intervento che comprendono processi di ristrutturazione di edifici dismessi o poco utilizzati con la possibilità di innovare i modelli dell’abitare. In questo senso per abitare sociale intendiamo l’attivazione di pratiche e progetti che sconfinano in nuove forme di socialità attraverso le quali vivere il quartiere e la città secondo approcci inclusivi e di condivisione.
Ne discutiamo con:
Carlo Cellamare: pratiche dell'abitare nella periferia romana, docente di urbanistica, Sapienza di Roma
Giusi Milazzo: i paradossi del disagio abitativo, Segretaria Regionale Sunia
Calogero Punturro: l’abitare sociale e il ruolo dell’I.A.C.P nella riqualificazione urbana, Direttore Generale IACP Catania
Chiara Rizzica: costruire, abitare, collaborare. Il social housing fa innovazione sociale? Associazione Innovarexincludere, Milano
Teresa Consoli: la sperimentazione del modello Housing First in Italia, docente di Sociologia Giuridica, Università di Catania
Carlo Colloca: indovina chi viene ad abitare? Migranti e residenzialità, docente di sociologia dell'ambiente e del territorio, Università di Catania.
Coordina: Luca Lo Re, Trame di Quartiere
Leggi il Programma della conferenza


PINO LOMBARDO ELETTO SEGRETARIO PROVINCIALE DI CALTANISSETTA

13/02/2017

Si è svolta oggi presso la sede della CGIL di Caltanissetta l’assemblea costituente del SUNIA, sindacato unitario nazionale inquilini assegnatari, che storicamente ha avuto una presenza presso la città di Gela e da oggi sarà in tutti i Comuni della provincia. È convincimento della segreteria nazionale del SUNIA, oggi rappresentata da Angelo Campagnola, responsabile nazionale dell'organizzazione, e da Giusi Milazzo segretaria regionale, congiuntamente alla segreteria confederale della CGIL provinciale, di dare avvio ad un’opera di consolidamento e reinsediamento in tutti i Comuni. I temi legati al valore della casa, ai costi, alla qualità della vita negli alloggi popolari è, per noi, sempre più vitale e prioritaria dal punto di vista vertenziale in ogni territorio. L’assemblea costituente aperta da Ignazio Giudice -Segretario Generale CGIL Caltanissetta- ha visto un dibattito intenso al quale hanno partecipato molti dirigenti sindacali e tanti cittadini assegnatari di alloggi popolari, tutti indirizzati ad ottenere più assistenza e tutela. Si sono susseguiti gli interventi di Giusi Milazzo e Angelo Campagnola che, in adempimento delle regole statutarie nazionali, hanno proposto i nominativi per la composizione del direttivo provinciale, votato all’ unanimità, lo stesso organismo ha eletto il Segretario Provinciale nella persona di Pino Lombardo che in questa nuova sfida sarà affiancato da Loredani Calì presso la città di Caltanissetta e zona nord della provincia e Orazio Toggi che da anni si occupa della problematica abitativa.
Per la provincia di Caltanissetta, dichiarano Giudice – Milazzo e Campagnola, è una grande opportunità di confronto con le Istituzione pubbliche dai Comuni allo IACP. Pino Lombardo nel ringraziare per l’elezione avvenuta all’ unanimità ha da subito dichiarato la volontà di creare un lavoro di coesione insieme alla confederazione CGIL ed a tutti i livelli del SUNIA.
Lombardo lascia la guida della FILT CGIL, settore trasporti, che da settimane è guidato da Orazio Gauci.


CGIL E SUNIA ORGANIZZANO UN INCONTRO CON LA DEPUTAZIONE NAZIONALE E REGIONALE PER DISCUTERE DEI TEMI DEL DISAGIO ABITATIVO

14/10/2016

Da anni ormai l’emergenza abitativa è diventata cronica. La crisi economica ha infatti accentuato un disagio crescente anche in quegli strati sociali che sino a qualche anno fa si ritenevano immuni. Crescono le sofferenze sui mutui per l’acquisto, crescono gli sfratti per morosità nel comparto delle locazioni, crescono le difficoltà delle famiglie più deboli a pagare affitti che, nonostante la crisi del mercato immobiliare, restano distanti dalle loro capacità economiche. Se si intende intraprendere, come noi auspichiamo, la strada di una politica abitativa di medio lungo periodo sarebbe necessario:

Sono queste, a nostro avviso, le premesse da cui partire e sulle quali la prossima Legge di stabilità dovrebbe intervenire. Leggi la lettera ai Parlamentari x il DEF.pdf


IL SUNIA RICHIAMA LA REGIONE: “USCIRE DALLO STALLO E METTERE IN CAMPO INTERVENTI ORGANICI SUL DISAGIO ABITATIVO, CHE RIGUARDA DECINE DI MIGLIAIA DI FAMIGLIE SICILIANE”

04/10/2016

“Fare uscire il problema abitativo dall’ambito dell’emergenza, mettendo in campo strumenti efficaci e interventi organici per far fronte a un disagio che riguarda in Sicilia decine di migliaia di famiglie”. Lo chiede il Sunia regionale, sindacato degli inquilini, ricordando in una nota del segretario regionale Giusy Milazzo che “sono 10 mila le famiglie che ogni anno perdono la casa per sfratti per morosità e almeno 30.000 quelle in graduatoria per avere una casa popolare, senza contare le centinaia di migliaia di nuclei familiari che vivono in alloggi popolari degradati e in stato di abbandono”. Milazzo denuncia “l’assenza della regione su un tema cruciale quale l’abitare”. E annuncia una campagna di sensibilizzazione “per accendere i riflettori sulle inadempienze delle istituzioni che occorre superare per migliorare le condizioni di vita di una parte consistente della popolazione”. Al Governo regionale il Sunia chiede quali programmi e progetti abbia intenzione di mettere in campo dopo la sottoscrizione del patto per la Sicilia; quanto abbia destinato alla riqualificazione degli alloggi erp e alla realizzazione di nuovi alloggi popolari; che fine abbiano fatto i fondi ex Gescal; a che punto sia la riforma della gestione dell’edilizia residenziale pubblica e notizie in proposito dei fondi comunitari da destinare al disagio abitativo. “Si continua a sottovalutare- osserva Milazzo- l’esigenza di dotare la Sicilia di una legge organica che affronti la tematica nel suo complesso e si continua invece a operare con discutibili interventi estemporanei e improvvisati spesso dettati dall’esigenza di ottenere facili consensi”. Il Sunia ricorda di avere da tempo presentato una piattaforma “che contiene proposte come una nuova forma di gestione dell’edilizia residenziale pubblica che unifichi la gestione del patrimonio abitativo pubblico e che dia agli enti locali potestà decisionali sulle politiche abitative e ipotesi di rivitalizzazione dei piccoli centri storici abbandonati con idonei interventi abitativi”. Tra le richieste del Sunia anche la creazione dell’Osservatorio sulla casa “strumento indispensabile per l’assunzione di scelte coerenti sull’abitare e la predisposizione di un testo unico sul diritto alla casa”. Milazzo rileva che la Sicilia è l’unica Regione ad avere norme vecchie e desuete sull’accesso e l’utilizzo degli alloggi erp, è tra le poche regioni che non stanzia fondi per il sostegno agli inquilini meno abbienti, e che non ha un piano per la riqualificazione degli alloggi e degli edifici erp”. Ed è a sostegno di questa piattaforma che saranno a breve lanciate sul territorio le iniziative di sensibilizzazione del Sunia.


LA SICUREZZA SISMICA COME PRIORITÀ E OBIETTIVO

07/09/2016

Il grande fermento che registriamo in questi giorni nel dibattito sui temi della sicurezza del territorio e del costruito dovuto al recentissimo grave sisma che ha colpito il nostro paese è sicuramente importante e ci auguriamo sia utile a far si che le Istituzioni finalmente assumano quelle scelte non più procrastinabili necessarie per una seria prevenzione sismica. Come Sunia pensiamo che senza ingenerare paure incontrollate sia indispensabile proprio per il nostro territorio la cui sismicità è acclarata operare in tema urbanistico ed edilizio avendo la sicurezza sismica come priorità e obiettivo senza tentennamenti e indecisioni. A questo obiettivo vanno indirizzate tutte le scelte e tutti gli interventi con una programmazione di medio breve e lungo periodo, possibilmente coordinando gli interventi e le norme. A questo proposito vale la pena sottolineare come la norma sui centri storici approvata dalla regione Sicilia nel luglio del 2015 nulla dice a proposito della sicurezza sismica degli edifici da classificare né considera la sicurezza sismica come priorità nell’indicazione dei lavori da poter eseguire negli edifici. Questo concretamente vuol dire che lavori eseguibili tenendo conto della classificazione tipologica potrebbero peggiorare il grado di vulnerabilità degli edifici. Sarebbe stato indispensabile coordinare la norma sui centri storici almeno con le zonizzazioni sismiche già previste ma non realizzate. Basti pensare che solo 58 Comuni sui 282 a rischio hanno realizzato la micro zonizzazione di 1 livello , un livello che è solo propedeutico alla definizione di una vera carta di MS, come si legge nel sito della protezione civile. Solo un esempio per sottolineare che nonostante molti dati siano disponibili e nonostante l’esistenza di una normativa ampia e articolata, occorre una consapevolezza che la nostra Regione ancora sembra non avere. Eppure i dati che conosciamo sono molto espliciti: 4, 5 milioni di cittadini in zona 2 ( a rischio abbastanza elevato) e 350 mila in zona 1 (a rischio molto elevato). Al netto della urgenza e della priorità della messa in sicurezza degli edifici pubblici tra i quali scuole e ospedali, obiettivo di cui si parla da tempo con risultati ancora parziali e insufficienti, crediamo che sia necessario porsi il problema delle condizioni di sicurezza dell’ingente e trascurato patrimonio di edilizia residenziale con l’obiettivo di ingenerare, con un forte coordinamento pubblico, comportamenti virtuosi da parte dei privati proprietari. Basandosi infatti sull’indagine nazionale del Cni e senza considerare specificamente l’alta pericolosità sismica del nostro territorio almeno il 50% delle abitazioni necessita di opere di risanamento e messa in sicurezza statica. Se a questo aggiungiamo che il 70% degli edifici si trova nelle aree a rischio 1 e 2 ,abbastanza e molto elevato, il quadro è sin troppo chiaro. Per questo il Sunia chiede: - Il completamento della microzonizzazione sismica su tutte le aree comprese nelle zone 1 e 2 con l’utilizzazione dei fondi messi a disposizione dalla Protezione civile nazionale; - La rivisitazione della norma sui centri storici anche in base alle mappe di MS; - L’obbligatorietà del completamento dei piani di protezione civile comunali con la individuazione nelle zone urbane ad alta densità abitativa di “vuoti urbani” ovvero di aree di raccolta diffuse in ogni quartiere cosicché possano essere raggiunte dagli abitanti in pochi minuti dopo la prima scossa, e la necessaria messa a disposizione dei fondi per la loro realizzazione; - Lo stop definitivo ad un ulteriore consumo di suolo che crea pericolose ulteriori cinture all’attuale edificato; - La previsione, sul modello di quanto elaborato a livello nazionale, di una ‘patente sismica, per gli edifici strumento che consentirebbe di mappare gli edifici esistenti e di classificarli tenendo conto del livello di pericolosità sismica. Chiediamo poi che la Regione emani linee guida per i Comuni per -Una significativa riduzione dei tributi locali per chi esegue lavori di ristrutturazione che migliorino le condizioni di sicurezza degli edifici - la creazione di sportelli, sul modello degli sportelli unici, che si occupino esclusivamente delle tematiche della sicurezza sismica in grado di fornire supporto tecnico specialistico sia dal punto di vista delle indagini che degli interventi e dei finanziamenti a chi intende programmare interventi finalizzati alla sicurezza sismica.

Riteniamo che per ingenerare la spinta ad intervenire per i piccoli proprietari, anche allo scopo di favorire gli interventi relativi all’intero dell’edificio, sia indispensabile poter usufruire di agevolazioni economiche anche attraverso il potenziamento dei bonus fiscali a livello nazionale e l’accesso al credito agevolato.
Giusi Milazzo


SFRATTI: SUNIA E CGIL, SICILIA, “IN 10 ANNI RICHIESTE DI ESECUZIONE DI SFRATTI AUMENTATA NELL’ISOLA DEL 57%.”

30/05/2016

Resta alto in Sicilia il disagio abitativo. Secondo gli ultimi dati del Ministero degli Interni, nell’isola nel 2015 sono stati emessi 2.952 sfratti e 7.900 richieste di esecuzione, mentre sono stati 1.845 gli sfratti eseguiti. “In linea col resto del paese- dicono Mimma Argurio, della segreteria regionale della Cgil e Giusy Milazzo, segretario generale del Sunia, sindacato degli inquilini - si registra una leggera flessione rispetto al 2014 ( - 4,4% sugli sfratti eseguiti) – ma non tale da segnare una inversione di tendenza. Calcoliamo – aggiungono- che nell’isola subisce uno sfratto 1 famiglia su 686”. Secondo Sunia e Cgil “il quadro che emerge descrive una situazione di notevole gravità se si pensa che circa 8.000 famiglie hanno uno sfratto già convalidato , probabilmente già eseguito, a cui si aggiungono le 1. 845 famiglie che sono state già sfrattate”. Milazzo e Argurio rilevano che “ il 50% degli sfratti è dovuto a morosità incolpevole, legata al venir meno della capacità di reddito del capo famiglia per la perdita del lavoro o per altre gravi cause”. La città in maggiore sofferenza è Messina dove le richieste di esecuzione sono state del 157,69% in più rispetto al 2014 e si è registato un +145,90% per quanto riguarda gli sfratti eseguiti tramite l’ufficiale giudiziario. Aumenti si sono registrato anche a Siracusa. “Questo dati- osservano Argurio e Milazzo- confermano che la crisi abitativa sta interessando non solo le grandi città ma anche quelle piccole e medie tradizionalmente meno esposte al disagio abitativo”. Cgil e Sunia rilevano che i dati del ministero sono parziali per Catania e Palermo e dicono che a Palermo sono stati eseguiti circa 2. 000 sfratti nel 2015 e ne sono stati emessi 1520. A Catania gli sfratti eseguiti sono 3816 . Cgil e Sunia hanno fatto un bilancio degli ultimi 10 anni per rilevare che “le richieste di esecuzione in Sicilia sono aumentate del 57% passando dalle 5.040 del 2005 alle 7900 del 2015. E denunciamo che di fronte a questa situazione, “le misure attivate in Sicilia per mitigare il gravissimo disagio abitativo sono quasi del tutto inesistenti. Sia la Regione che i Comuni - affermano Milazzo e Argurio- continuano a sottovalutare un problema sociale che ha ormai raggiunto soglie molto preoccupanti e che perdura nel tempo. Servono a livello regionale interventi strutturali – sottolineano- come l'aumento dell'offerta di edilizia sociale nell'ambito di una seria riforma dell'attuale gestione del patrimonio pubblico abitativo . Serve a livello nazionale un nuovo ed efficace Piano casa che affronti in via definitiva il tema del nuovo ed emergente bisogno abitativo”.


IL TEMA DELL’ABITARE DEVE ESSERE PRIORITARIO NELL’AGENDA POLITICA DEI NUOVI AMMINISTRATORI LOCALI

26/05/2016

“Nell’agenda politica dei nuovi amministratori locali e quindi nei programmi elettorali dei candidati non può mancare il tema dell’abitare, che è uno degli ambiti in cui meglio si declina il buon vivere di una collettività e il benessere di un territorio”: lo sostiene il segretario generale del Sunia siciliano, Giusy Milazzo in una lettera aperta ai candidati sindaci alle prossime elezioni che vedranno in Sicilia il rinnovo di 29 amministrazioni comunali. “La nostra regione- scrive Milazzo- vive una fase delicata in cui l’impoverimento della cittadinanza, la mancanza di lavoro e l’esiguità dei fondi disponibili nei bilanci comunali rende arduo il lavoro dei Sindaci e dei Consigli Comunali. Proprio per questo nell’amministrazione di un Ente locale occorrerà individuare priorità che tengano conto sia del disagio sociale ed economico della popolazione sia della necessità del buon uso delle risorse disponibili per ingenerare fiducia e occasioni di sviluppo”. Il segretario del Sunia rileva che “la sottovalutazione delle tematiche abitative inasprisce da un canto un problema sociale ormai gravissimo, fotografato dai dati sugli sfratti che in Sicilia si attestano a 10.000 eventi annuali e dall’altro perpetua un’economia dello spreco. Al contrario un’attenta politica dell’abitare può innescare un importante circolo virtuoso che può incidere sul benessere della comunità e sulla qualità del vivere in un territorio risanato”. Milazzo sottolinea la necessità di sostegno alle famiglie che attraversano una fase difficile e delicata, sfrattate per morosità incolpevole, proprio a causa della crisi economica e occupazionale. Di politiche fiscali adeguate che possano incentivare la scelta di rendere disponibile un patrimonio abitativo privato per l’affitto a canoni concordati e sostenibili. Ma anche “l’esigenza di “una politica urbanistica adeguata che sappia coniugare l’interesse per il territorio con quello sociale con l’ambizione di sconfiggere l’economia dello spreco per una piena riutilizzazione del patrimonio pubblico e privato per fini abitativi e sociali attraverso processi di riqualificazione adeguati”.


UN MARE DI DEMOCRAZIA PER DIRE SI’ AL RINNOVAMENTO DELLA SICILIA

09/03/2016

Il Forum Siciliano dei Movimenti per l'Acqua ed i Beni Comuni chiede ai sindaci siciliani di prendere parola sul referendum contro le trivelle del 17 aprile. Il referendum ci consente di dare un impulso significativo verso un futuro sostenibile che salvaguardi l'ambiente, la salute dei cittadini, che costruisca un modello vocato a creare nuovi posti di lavoro stabili e duraturi nelle energie rinnovabili, nel turismo, nella pesca, nella riqualificazione edilizia, nell'agricoltura, nelle risorse culturali ed umane, vere ricchezze della nostra regione. Come Forum Acqua e Beni Comuni promuoviamo un modello basato sulla conversione ecologica, sull'economia circolare richiamata dalle direttive europee, sulla democratizzazione della gestione delle risorse e dei Beni Comuni, intrecciando il nostro percorso con quello degli Enti Locali, avamposti della democrazia di prossimità. Insieme ad ANCI Sicilia abbiamo costituito a dicembre scorso il Comitato per la conversione ecologica; i Comuni siciliani sono quelli che in maggior numero a livello nazionale hanno aderito al Patto dei Sindaci per le rinnovabili, e la prossima programmazione dei fondi EU ci consentirà di fare un balzo in avanti per orientarci verso il 100% di rinnovabili. L'ANCI Sicilia è entrata a far parte del Comitato regionale "17 aprile vota SI per fermare le trivelle", invitando i Sindaci ad esprimersi pubblicamente, ed informando i propri cittadini sull'intenzione di votare o meno il 17 aprile. Il quesito sul quale siamo chiamati ad esprimerci il prossimo 17 aprile ci chiede di abrogare votando SI, la norma che consente la prosecuzione di sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi e gas fino all'esaurimento degli stessi, con tutti i rischi ambientali correlati, anziché alla scadenza delle concessioni. Si tratta di un quesito che entra con forza nel dibattito aperto dopo la Conferenza internazionale sul clima di Parigi di dicembre scorso,(COP 21) nella quale anche l'Italia ha preso impegni vincolanti per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti, vera causa degli sconvolgimenti climatici e dei fenomeni migratori. Crediamo che questa occasione non vada sprecata e che l'esercizio democratico del voto, diritto e dovere di ogni cittadino, debba essere promossa aldilà di sterili polemiche, senza assistere al paradosso di vedere tacitati i Sindaci per i quali vige il divieto svolgere attività di comunicazione" (l'art. 9, comma l, della legge 22 febbraio 2000, n. 28), mentre un pubblico ufficiale, come una viceministra, contravviene a ben due norme in vigore (l’articolo 98 del testo unico delle leggi elettorali per la Camera; l’articolo 51 della legge che disciplina i referendum) che castigano l’astensione organizzata da chiunque sia «investito di un pubblico potere» con pene detentive (da 6 mesi a 3 anni). Per questo chiediamo ai Sindaci ed agli amministratori degli Enti Locali di pronunciarsi da CITTADINI e di mobilitarsi per cambiare energia scegliendo quella pulita, inesauribile, a forte intensità di lavoro, benessere, a produzione decentrata per restituire ingentissime risorse economiche alle comunità.


IL PETROLIO RESTI SOTTOTERRA!

16/03/2016

Il 17 aprile dobbiamo tutti/e prepararci ad andare a votare il nostro SI’per il Referendum, proposto da nove regioni e dai comitati No Triv . (Ricordiamoci che si tratta di un Referendum abrogativo di una legge del governo Renzi sulle trivellazioni petrolifere, per cui è da votare SI’ all’abrogazione!) La sola domanda referendaria su cui dovremo esprimerci sarà : “Si può estrarre petrolio fino all’esaurimento dei pozzi autorizzati che si trovano lungo le coste italiane entro le 12 miglia?” Inizialmente erano sei le domande referendarie proposte dalle nove regioni (Basilicata, Puglia, Molise, Veneto, Campania, Calabria, Liguria, Sardegna e Marche). Ma la Cassazione ha bocciato l’8 gennaio le altre cinque domande perché il Governo Renzi, nel frattempo, aveva furbescamente riscritto due commi del Decreto Sblocca Italia 2016. Per cui ne rimane una sola. Le ragioni date dai comitati NO TRIV per votare SI’ sono tante: il pericolo di sversamenti di petrolio in mare con enormi danni alle spiagge e al turismo, il rischio di movimenti tellurici legati soprattutto all’estrazione di gas e l’alterazione della fauna marina per l’uso dei bombardamenti con l’aria compressa. Ma la ragione fondamentale per votare SI’ è ,che se vogliamo salvarci con il Pianeta, dobbiamo lasciare il petrolio ed il carbone là dove sono, cioè sottoterra! Il Referendum ci offre un’occasione d’oro per dire NO alla politica del governo Renzi di una eccesiva dipendenza dal petrolio e dal carbone per il nostro fabbisogno energetico. Gli scienziati ci dicono a chiare lettere, che se continuiamo su questa strada, rischiamo di avere a fine secolo dai tre ai cinque centigradi in più. Sarà una tragedia! Papa Francesco ce lo ripete in quel suo appassionato Laudato Si’:”Infatti la maggior parte del riscaldamento globale è dovuto alla grande concentrazione di gas serra emessi soprattutto a causa dell’attività umana. Ciò viene potenziato specialmente dal modello di sviluppo basato sull’uso intensivo dei combustili fossili(petrolio e carbone) che sta al centro del sistema energetico mondiale.” Il Vertice di Parigi sul clima , il cosidetto COP 21, dello scorso dicembre , lo ha evidenziato , ma purtroppo ha solo invitato gli Stati a ridurre la dipendenza da petrolio e carbone. E così gli Stati, che sono prigionieri dei poteri economico-finanziari, continuano nella loro folle corsa verso il disastro. Per questo il Referendum contro le trivellazioni diventa un potente grimaldello in mano al popolo per forzare il governo Renzi ad abbandonare l’uso dei combustibili fossili a favore delle energie rinnovabili. Trovo incredibile che il governo Renzi non solo non abbia obbedito a quanto deciso nel vertice di Parigi, ma che non abbia ancora calendarizzato la discussione parlamentare per sottoscrivere gli impegni di Parigi entro il 22 aprile. In quel giorno infatti le nazioni che hanno firmato l’Accordo di Parigi si ritroveranno a New York per rilanciare lo sforzo mondiale per salvare il Pianeta. Sarebbe grave se mancasse l’Italia. Per questo mi appello alla Conferenza Episcopale Italiana perché, proprio sulla spinta di Laudato Si’, inviti le comunità cristiane ad informarsi su questi temi vitali per il futuro dell’uomo e del Pianeta, e votare quindi di conseguenza. Mi appello a tutti i sacerdoti perché nelle omelie domenicali spieghino ai fedeli la drammatica crisi ecologica che ci attende se continueremo a usare petrolio e carbone. Mi appello alle grandi associazioni cattoliche (ACLI, Agesci, Azione Cattolica…) a mobilitare i propri aderenti perché si impegnino per la promozione del SI’ al Referendum. “Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti….Gli atteggiamenti che ostacolano le vie di soluzione, anche fra i credenti, vanno dalla negazione del problema all’indifferenza, alla rassegnazione comoda o alla fiducia cieca nelle soluzioni tecniche. Abbiamo bisogno di nuova solidarietà universale. Come hanno detto i vescovi del Sudafrica” I talenti e il coinvolgimento di tutti sono necessari per riparare il danno causato dagli umani sulla creazione di Dio.” Diamoci da fare tutti/e, credenti e non, per arrivare al Referendum con una valanga di SI’ per salvarci con il Pianeta. - Alex Zanotelli - Napoli,14 marzo 2016


LEGGE DI STABILITÀ: MISURE DI NOSTRO INTERESSE

02/02/2016

Il documento allegato contiene brevi cenni di commento alle misure di interesse nel nostro settore della Legge di stabilità 2016 (LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato) Leggi...


ASSEGNATI I FONDI PER LA MOROSITA' INCOLPEVOLE

11/02/2016

Seppur con grave ritardo la Regione ha assegnato i fondi ai comuni ad alta tensione abitativa per sostenere le famiglie che hanno in corso uno sfratto perché non riescono più a pagare i canoni d’affitto per una drastica riduzione del reddito dovuta o alla perdita del posto di lavoro o ad altre gravi cause come una malattia di un componente del nucleo famigliare. Ogni anno circa 10.000 famiglie in Sicilia di cui circa 4000.a Catania e 3000.a Palermo sono coinvolte in una procedura di sfratto, il 95% di questi nuclei famigliari si trova in una condizione di forte disagio socio-economico e rientra nella casistica della morosità incolpevole. Si tratta nella maggior parte dei casi di famiglie di lavoratori e lavoratrici che hanno perso il lavoro. E’ comunque evidente che il grande numero di lavoratori in nero presente nella nostra regione rende spesso difficile accertarne il licenziamento anche se nei bandi per l’accesso al contributo potrebbe essere prevista l’estensione del beneficio a chi si rende disponibile a dichiarare per chi ha lavorato e in che periodo. Occorre fare tutto il possibile affinchè la somma stanziata a favore della Regione Sicilia che ammonta a 1.326.472,11 euro sia utilizzata a pieno ed evitare che le somme non siano utilizzate così come è successo nel 2015. Il mancato utilizzo di queste somme sarebbe infatti inaccettabile a fronte di una gravissima emergenza abitativa di cui gli sfratti costituiscono la punta dell’iceberg. Il Sunia per questo chiede:- che i comuni ad alta tensione abitativa facciano immediatamente il bando tenendo conto delle condizioni socio- economiche e occupazionali dei territori e si attivino a pubblicizzare la possibilità di accesso al contributo.- la Regione riunisca il tavolo tecnico già costituito che funga anche da vera e propria cabina di regia per l’utilizzo dei fondi per la morosità incolpevole,- le prefetture competenti per territorio svolgano una funzione di coordinamento anche per disporre in tempi certi la moratoria degli sfratti per i soggetti che rientrano nei casi di morosità incolpevole. Tabella di ripartizione


DIFFORMITA' NON ACCETTABILI

21/01/2016

Comunicazione indirizzata a:

Questa Segreteria Regionale dopo aver preso visione del Decreto del Dirigente Generale n. 3251 del 31 Dicembre 2015 ritiene necessario segnalare alcune discordanze tra il testo del decreto e la modifica e l’integrazione delle linee guida di cui alla delibera di G.R. pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30/10/2014 n. 44.
Precisamente:
A nostro avviso in questo modo si vanifica del tutto la celerità necessaria per garantire la corretta applicazione della misura di contrasto degli sfratti per morosità incolpevole. -Nella modifica delle linee guida all’ art. 4 è chiaramente detto che il contributo è concedibile nella misura massima di 12 mensilità non pagate. Al contrario nel decreto dirigenziale all’art 4 si parla di 6 mensilità non pagate. E’ evidente che le difformità tra i due testi non sono accettabili anche perché riteniamo che i comuni avranno difficoltà interpretative tali da rendere ancora più farraginoso e inefficiente l’iter di applicazione di una misura che al contrario dovrebbe basarsi su criteri chiari e su iter procedurali celeri.
Distinti saluti
La Segretaria generale
Dott.ssa Giusi Milazzo


LA CASA E’ UN DIRITTO PER TUTTI

Venerdì 29 gennaio 2015 ore 10 a Piazza Indipendenza - Palermo - Manifestazione Regionale con presidio alla Presidenza della Regione

20/01/2016

10.000 famiglie ogni anno in Sicilia sono sfrattate o sono in attesa dello sfratto, 30.000 famiglie sono in lista da anni per l’assegnazione di una casa popolare, interi quartieri di edilizia residenziale pubblica sono abbandonati al degrado per una cattiva gestione e per l’incuria in cui vengono lasciati. La crescente povertà e la continua emorragia di posti di lavoro hanno aggravato la condizione economica sociale e abitativa di molti cittadini ,lavoratori e pensionati, donne e uomini , mentre i flussi migratori e i cambiamenti demografici hanno creato nuovi bisogni abitativi.
LA REGIONE SICILIA non fa nulla o peggio interviene con provvedimenti episodici ed inefficaci.
SUNIA SICET UNIAT denunciano l’incapacità e il disinteresse del Governo Regionale e l’assenza nell’Agenda politica di un piano strategico sul Diritto all’abitare dignitoso,

SUNIA SICET UNIAT Chiedono:


ANCORA UNA VOLTA FONDI NON UTILIZZATI

14/01/2016

Ancora una volta i fondi per il 2015 assegnati dallo Stato alla Regione Sicilia rischiano di non essere utilizzati. Parliamo di un milione e trecentomila euro che si aggiungono al milione e mezzo parzialmente utilizzato per gli anni precedenti. Non solo va registrato il gravissimo ritardo nella ripartizione delle somme ai Comuni che avverrà solo nel corso del mese di gennaio 2016, ma inoltre c’è una chiara difformità tra quanto contenuto nella modifica alle linee guida approvata con delibera di Giunta regionale n. 253 /2015 e quanto contenuto nel provvedimento del Dirigente generale del Dipartimento delle Infrastrutture e delle Mobilità n. 3251 del 31 dicembre 2015 di ripartizione delle somme assegnate ai Comuni siciliani ad alta tensione abitativa. Il Sunia illustrerà le incongruenze nel corso di una conferenza stampa che avverrà nei prossimi giorni e intende proporre un ricorso straordinario al Presidente della Regione al fine di pervenire alla modifica del provvedimento di ripartizione delle risorse che è assolutamente peggiorativo rispetto a quanto contenuto nelle linee guida che erano state modificate anche grazie alla vertenza del Sunia.


FIACCOLATA DI NATALE PER IL DIRITTO ALLA CASA

Mercoledì 23 dicembre a PALERMO piazza Verdi ore 17:00 e a CATANIA villa Bellini ore 18:00

21/12/2015

Il Natale non è sicuramernte uguale per tutti poichè la crisi non è uguale per tutti. C'è chi vorrebbe la città delle luminarie e delle compere natalizie, ma le emergenze sociali non si cancellano durante le feste. Per questo motivo convochiamo una manifestazione cittadina per il diritto alla casa. Non possiamo più permettere che nella nostra città famiglie restino senza casa, schiacciati dal peso della crisi. Abbiamo bisogno del sostegno, della solidarietà e della partecipazione di tutti e tutte per vincere questa grande battaglia! Attraverseremo i quartieri del centro storico di Palermo e sosteremo sotto il palazzo del Comune poichè crediamo che i numeri dell'emergenza abitativa impongano alle istituzioni cittadine un'immediata assunzione di responsabilità,abbandonando lo stile delle iniziative tampone (buono casa, affitto di locande private o, peggio, case famiglia e assistenza sociale che finisce sempre per smembrare le famiglie già colpite dall'emergenza). Riteniamo infatti che le politiche necessarie siano quelle che guardino al superamento in termini permanenti e definitivi dell’emergenza:


Nasce il Comitato Promotore per la Conversione ecologica in Sicilia.

L’Acqua sia paradigma di una nuova sovranità democratica

27/11/2015

Si è costituito oggi in prossimità della 21esima Conferenza mondiale sul Clima di Parigi, a Palermo a Palazzo delle Aquile dalle ore 15.00, il
COMITATO PROMOTORE PER LA CONVERSIONE ECOLOGICA DELL’ECONOMIA, LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA, LA PACE, LA SALVAGUARDIA DEL PIANETA, LA GIUSTIZIA SOCIALE E LO SVILUPPO DEL LAVORO.
Più semplicemente i soggetti singoli o in forma associativa che vi confluiranno si sono “decisi” ad essere promotori e sostenitoridell'economia circolare e dell'ecologia nell'habitat siciliano perché crediamo che proporre un nuovo modello di sviluppo per la Sicilia, che punti alla conversione ecologica della società e dell’economia, pianifichi l’uso del territorio, delle risorse naturali, culturali ed umane, in una visione complessiva e nell’interesse delle comunità, sia l’unica scelta vitale e necessaria oggi per la nostra Terra.
Dal sito dell’ANCI Sicilia, che co-promuove l’iniziativa, si può leggere ed aderire all’appello per la costituzione del Comitato.


Nota della Segretaria generale del Sunia Giusi Milazzo

25/11/2015

Leggiamo la nota dell’associazione Asia che attribuisce ad una sua azione legale il risultato della modifica delle linee guida sulla morosità incolpevole. Purtroppo simili comportamenti non ci stupiscono, c’è sempre chi vuole attribuirsi immeritatamente il merito di risultati che si ottengono solo con una dura vertenza sindacale. Invitiamo perciò l’Asia a prendere atto che purtroppo alla Regione non bastano 2 note inviate l’una a Settembre e l’altra il 10 ottobre, dopo l’approvazione da parte della Giunta Regionale delle modifiche delle linee guida, per ottemperare ad un ricorso straordinario fatto fuori tempo massimo. Al contrario l’azione del Sunia congiuntamente a Sicet e Uniat e un confronto serrato con la Direzione infrastrutture ha consentito di pervenire ai risultati di cui l’Asia millanta il merito.


MODIFICATE LE LINEE GUIDE PER LA MOROSITA' INCOLPEVOLE

24/11/2015

Pubblicata il 30 Ottobre la delibera della Giunta Regionale n.253 del 7 Ottobre del 2015 di modifica delle linee guida per la morosità incolpevole. Sunia e Cgil considerano le modifiche apportate alla delibera n. 371 del 17 Dicembre 2014 un importante successo frutto della vertenza sindacale e del successivo confronto instauratosi con la Direzione infrastrutture sin dal maggio scorso che ha visto l’apertura di un tavolo tecnico avviato il 6 luglio 2015. Le modifiche introdotte riguardano molti aspetti importanti che dovrebbero agevolare l’accesso ai fondi stanziati dal Governo nazionale proprio per queste finalità. Abbiamo infatti purtroppo constatato che sia per l’inadeguatezza della precedente versione delle linee guida che per il ritardo nella ripartizione delle somme destinate ai comuni , per l’anno 2014 sono stati utilizzati solo circa 30.000,00 euro dei 1.500.000,00 euro destinati alla Sicilia. Paradossale se si pensa che nel 2014 in Sicilia sono stati effettuati con la forza pubblica 3237 sfratti e sono state avviate 8120 richieste di esecuzione, la gran parte il 95% per morosità. Sostanziali le innovazioni introdotte inerenti in particolare : l’emanazione dei bandi aperti da parte dei Comuni,l’innalzamento dei limiti di reddito e dell’importo del contributo massimo erogabile che da 3.000,00 euro passa ad 8.000,00, l’eliminazione dei vincoli discriminatori per i richiedenti non appartenenti ai paesi UE,la possibilità di usare il contributo in conto caparra per un nuovo alloggio. Vengono così accolte le richieste del Sindacato che ha da tempo sostenuto che occorreva sia uniformarsi al decreto nazionale del maggio del 2014 sia apportare allo stesso modifiche migliorative come per esempio la previsione del bando aperto che consentirà di presentare le domande subito dopo aver ricevuto l’intimazione di sfratto affinché sia possibile richiedere alle Prefetture la graduazione dell’intervento della forza pubblica. Riteniamo comunque che nonostante i passi avanti molto resta da fare a cominciare dai sistemi utilizzati dai comuni per seguire i casi di morosità incolpevole, sistemi spesso inadeguati alla delicatezza del processo di mediazione tra inquilino e proprietario. Per questo il Sunia ha aperto un confronto con le Amministrazioni comunali per la creazione di sportelli dedicati. Temiamo inoltre che anche quest’anno i ritardi registrati nell’assegnazione dei fondi ai Comuni da parte della Regione penalizzerà le tante famiglie prossime allo sfratto che non riusciranno ad accedere ai contributi pur avendo i requisiti necessari. Ancora una volta la Sicilia nonostante il conclamato stato di disagio sociale ed abitativo rischia di non utilizzare ingenti somme.


"OCCUPIAMOCI DI CASA"
Oltre il 7% dei catanesi ha bisogno di casa

08/10/2015

Questo e altro è quanto emerso ieri dal convegno tenutosi alla Camera del Lavoro di Catania sull'emergenza abitativa dove Cgil e Sunia sono andate oltre i meri dati statistici, mettendo in luce la drammatica realtà che i cittadini vivono sulla loro pelle e offrendo una piattaforma contenente analisi, dati aggiornati a proposte.
Ad illustrare il dossier la segretaria nazionale della Cgil, Gianna Fracassi, il segretario generale della Camera del lavoro, Giacomo Rota, la segretaria provinciale del Sunia Giusi Milazzo, la responsabile del Dipartimento politiche abitative della Cgil di Catania Rosaria Leonardi, la segretaria generale dello Spi Cgil Nicoletta Gatto, il segretario della Fillea Cgil, Giovanni Pistorio e Angela Battista dell’Ufficio migranti della Cgil di Catania. Leggi...


COLPO DI MANO DELLA GIUNTA REGIONALE
Costituita l'Agenzia Regionale Patrimonio Abitativo

25/06/2015

Dopo l'intervento del sunia regionale la Regione modifica l'avviso e accoglie la proposta di costituzione del tavolo tecnico per la morosità incolpevole per il 2015. il sunia ritiene che il nuovo decreto per evitare che sia un Flop come quello per il 2013-2014 debba essere esitato entro fine luglio. Leggi il documento...


COSTITUITO IL TAVOLO TECNICO PER LA MOROSITA' INCOLPEVOLE

25/06/2015

Dopo l'intervento del sunia regionale la Regione modifica l'avviso e accoglie la proposta di costituzione del tavolo tecnico per la morosità incolpevole per il 2015. il SUNIA ritiene che il nuovo decreto per evitare che sia un Flop come quello per il 2013-2014 debba essere esitato entro fine luglio. Leggi il documento...


INAPPLICABILE LA NORMA SULL'EMERGENZA SFRATTI ?

09/06/2015

Gli atti inerenti l'utilizzazione del fondo per la morosità incolpevole, a nostro avviso, presentano incongruenze tali da rendere, nei fatti, inapplicabile la previsione normativa finalizzata ad alleviare l'emergenza sfratti che anche nella nostra regione ha raggiunto livelli insopportabili. Leggi il documento...


STRALCIATA LA SOSPENSIONE DEGLI IACP

21/04/2015

Grazie anche alle pressioni della CGIL e del Sunia l'articolo sulla soppressione degli Iacp e sulla costituzione dell'Agenzia unica per l'edilizia sociale è stato stralciato in commissione dal testo della legge finanziaria. E' ovviamente una vittoria parziale perchè noi riteniamo che la riforma degli IACP va fatta con urgenza ma tenendo conto di alcune priorità e aprendo un serio e approfondito confronto con le parti sociali interessate. Queste in sintesi le nostre proposte: leggi...


SOPPRESSI GLI IACP

25/03/2015

Il Governo regionale con la legge finanziaria ha approvato la soppressione degli Istituti case popolari e la creazione di un’unica Agenzia regionale per la gestione di tutto il patrimonio abitativo pubblico. Dopo anni di rinvii la Regione siciliana perde l’occasione di varare una riforma ragionata e utile e al contrario approva la creazione di un elefantiaco Ente che accentra in sé tutte le funzioni e la cui natura contraddice qualsiasi logica di decentramento e di efficacia. Ancora più grave appare poi l’obbiettivo di fondo che continua ad essere quello di far cassa alienando gran parte del patrimonio abitativo pubblico. Leggi...


IL DRAMMA DEGLI SFRATTI

15/02/2015

Gli ultimi dati del Ministero degli Interni sul tema sfratti rimandano ad una fotografia del 2013 impietosa per Catania e la sua provincia con 1018 sfratti emessi, e di questi 901 sono gli sfratti per morosità con un + 26% in più rispetto al 2012. Le richieste di esecuzione sono state invece 2716, e cioè il 6,51% in più rispetto al 2012. Sono alcuni dei dati diffusi stamattina da Sunia, Sicet e Uniat di Catania, e in particolare da Giusi Milazzo segretaria Sunia, Carlo D’Alessandro segretario Sicet, Sabina Marino responsabile Uniat. Leggi...


PUBBLICATA LA DELIBERA DELLA REGIONE SICILIA CON LE LINEE GUIDA PER LA MOROSITA’ INCOLPEVOLE

16/01/2015

il Sunia sollecita le Prefetture a fare presto per evitare una gravissima emergenza sociale Seppure con un grande ritardo, a seguito anche della diffida presentata da Sunia, Sicet e Uniat,la Regione ha finalmente approvato le linee guida per attivare le procedure per far fronte alla morosità incolpevole, quella morosità cioè causata dalla perdita del lavoro o da gravi malattie. Sono disponibili 1.492.921,15 euro per i Comuni della Sicilia che rientrano tra quelli ad alta densità abitativa. In Sicilia sono 79 i Comuni interessati, tra questi i comuni capoluogo di provincia . Le famiglie interessate secondo una nostra stima sono circa 3500. Leggi...


Sfratti: il 31 dicembre scade la proroga per i cittadini più deboli, ma il Governo li ignora completamente.

30/12/2014

In assenza di una vera politica abitativa, ormai latitante da anni, il 31 Dicembre scade l’ennesima proroga degli sfratti di cui usufruiscono i cittadini più deboli: anziani a basso reddito, malati terminali, famiglie con minori a carico. Come nel passato nessuna risposta alternativa alla strada è stata offerta a queste famiglie e, nonostante questa precisa responsabilità, il Governo, ed in particolare il Ministro delle Infrastrutture, fa’ finta che il problema non esista. Sono passati circa otto anni dall’emanazione della Legge 9/2007 che prevedeva la prima proroga per queste categorie e stanziava fondi per rispondere al problema. Quei fondi sono ancora in larga misura non spesi o destinati a rispondere alla domanda di acquisto anziché all’affitto a canoni sostenibili da queste famiglie. Nel frattempo la situazione si è ulteriormente aggravata, si è aggiunta l’esplosione degli sfratti per morosità accentuata sicuramente dalla crisi ma frutto dell’assenza totale di una strategia per affrontare il disagio abitativo. Solo nell’ultimo anno il Ministero ha perso oltre 8 mesi di tempo per trovare i fondi stanziati dalla Decreto Legge 47 del 2014 inserendoli nella Legge di stabilità con una imbarazzante rateizzazione fino al 2024 ! In una situazione come questa prorogare ulteriormente gli sfratti è una questione di decenza. Non si può far cadere sulle spalle di questi cittadini l’incapacità di affrontare una situazione così grave e sicuramente prevedibile. Il Governo ha ancora tempo per rimediare con il Decreto “milleproroghe”. E’ un atto dovuto anche se non sufficiente.
Giusi Milazzo segretaria generale Sicilia


NECESSARIO E URGENTE UN INCONTRO PER LE IACP

17/12/2014

Sunia Sicet e Uniat chiedono all'assessore alle Infrastrutture un urgentissimo incontro per discutere di IACP. La Regione Sicilia, ultima tra le regioni italiane, non ha ancora provveduto a modificare l'attuale forma di gestione del patrimonio abitativo pubblico nè una legislazione di settore ormai superata. Leggi...


DIFFIDA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA

17/12/2014

SUNIA, SICET e UNIAT diffidano il presidente Crocetta per il ritardo inammissibile sulla ripartizione dei fondi per la morosità incolpevole dopo 6 mesi dall'emanazione del decreto nazionale e nonostante il Governo nazionale abbia già inviato circa 850.000 euro. Leggi...


VILE ATTACCO SQUADRISTA A STEFANO CHIAPPELLI DEL SUNIA DI MILANO

11/11/2014

Il Sunia regionale Sicilia esprime la sua piena solidarietà a Stefano Chiappelli e al Sunia di Milano per il vile attacco squadrista subito mentre si svolgeva un'assemblea di assegnatari nel quartiere Corvetto. Tutto ciò mentre il Sunia è impegnato a Milano così come in tante altre città a lottare per garantire legalità e qualità della vita nei quartieri Erp contro le inadempienze delle Istituzioni da un lato e contro le infiltrazioni della criminalità dall'altro che non fanno altro che accrescere il disagio sociale, le discriminazioni e le disuguaglianze. - La Segreteria regionale Sunia Sicilia -


3 NOVEMBRE 1957: MUORE A LECCO GIUSEPPE DI VITTORIO
I funerali nel commento di Pier Paolo Pasolini

03/11/2014

“Salgo da Porta Pia, piano e un poco svogliato. L’atmosfera è com’è ai margini degli avvenimenti pubblici: tempestosa, senza colore e quasi senza suono. Cominciano a fermarsi i primi autobus, le automobili, isteriche, qua e là, protestano con angosciosi e brevi suoni di clacson. Guardo la gente, che va verso il Corso d’Italia, come me, o che resta lì, a Porta Pia: dei giovani che non distinguo bene si sono arrampicati sul monumento al bersagliere, lasciando sotto il piedistallo una frotta di motori. Ci sono soprattutto uomini anziani, operai e impiegati, e molte donne, umili e non giovani. Leggi...


LETTERA APERTA al Presidente della Regione Sicilia

15/10/2014

"..che senso abbia sognare una Sicilia migliore, e Lei Presidente a volte ci ha fatto credere che questo fosse possibile, e poi concretamente non fare niente..."
E' quello che chiedono i Segretari Genarali di: SUNIA, SICET, UNIAT al Presidente CROCETTA sul tema della morosità incolpevole. "Siamo perplessi e indignati per l'insensibilità provata verso un emergenza abitativa che si aggrava...considerato infatti che le somme (836.000 euro) sono state stanziate dal governo Nazionale..." e concludono con un pressante invito: ...la sollecitiamo ad esitare immediatamente il provvedimento sulla morosità incolpevole che riteniamo urgente e indispensabile e le rinnoviamo la richiesta di un urgentissimo incontro sull'emergenza abitativa... Leggi...


Fondi ex GESCAL: che fine hanno fatto 300.000 euro?

10/09/2014

La Regione ha approvato con delibera di giunta il 6 Agosto la ripartizione dei fondi residui ex Gescal. Il Sunia regionale si chiede che fine hanno fatto i circa 300.000 euro che nel 2013 risultavano disponibili presso la Cassa depositi e prestiti. Su questo argomento la Regione non ha mai risposto con chiarezza. Nel merito dell'utilizzo dei 14 milioni il Sunia constata che tra i progetti finanziati o rifinanziati non tutti riguardano il patrimonio abitativo pubblico come invece aveva più volte richiesto anche in considerazione che i fondi ex Gescal avevano una precisa finalizzazione.La delibera prevede su tutto il territorio della Regione il completamento e la riqualificazione di 89 alloggi ben poca cosa rispetto ad una richiesta che tenendo conto delle graduatorie , alcune ferme al 2002, si aggira intorno a circa 30.000 domande.


MOROSITA' INCOLPEVOLE

04/09/2014

E’ stato pubblicato il 14 luglio 2014 il decreto attuativo per la ripartizione e l’utilizzo del fondo per laMOROSITA’ INCOLPEVOLE che ha definito le somme da assegnare alle Regioni e i criteri per l’erogazionedel contributo. Alla Sicilia sono stati assegnati 836.000 euro che dovranno essere destinati ai Comuni adalta densità abitativa per coloro che sono soggetti a sfratto per cause legate o alla perdita del posto dilavoro o a gravi malattie. Le somme non sono ancora pervenute ai Comuni e il Sunia ha chiesto a tutti i Sindaci delle Province di sollecitare la regione per evitare che le lungaggini burocratiche aggravino l’emergenza sfratti. E’ in preparazione un’iniziativa pubblica per ottenere che al più presto sia possibile utilizzare le somme previste dal decreto sulla morosità incolpevole. Invitiamo tutti coloro che anche a causa della perdita del posto di lavoro hanno ricevuto una comunicazione di sfratto a rivolgersi presso i nostri Uffici